lunedì 25 maggio 2009

Ischia, escursionista scivola in un dirupo sul monte Epomeo: salvata da elicottero vigili del fuoco

NAPOLI (24 maggio) - Una donna di Trento, in vacanza con il marito sull'isola d'Ischia (Napoli) durante un'escursione sul Monte Epomeo è scivolata in un dirupo rompendosi una caviglia.

Per prelevare la donna dal dirupo e portarla in ospedale si è reso necessario l'intervento del gruppo elicotteristi dei Vigili del Fuoco, proveniente da Pontecagnano. Luisa Giuliani, 41 anni, stava scendendo lungo il versante nord del Monte Epomeo, in compagnia del marito Paolo Cappelletti, 44 anni, quando all'improvviso è scivolata ferendosi alla caviglia.

L'uomo ha chiamato i soccorsi ma i sanitari hanno ritenuto necessario chiedere l'intervento dei vigili del fuoco perché appariva problematico trasportare la donna dal luogo in cui è stata trovata ferita. La sala operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli ha quindi inviato un elicottero con a bordo il personale specializzato SAF (Speleo Alpino Fluviale).

Individuata la donna da soccorrere un vigile del fuoco del SAF si è quindi calato dall'elicottero ed ha prelevato la donna che è stata portata all'eliporto di Lacco Ameno. La turista è stata quindi portata al Rizzoli con un'ambulanza.

fonte: Il Mattino

sabato 16 maggio 2009

S.Antimo, vigili del fuoco spengono fuoco su rifiuti aggrediti e picchiati da giovani su scooter

NAPOLI (13 maggio) - Una squadra di vigili del fuoco è stata aggredita da alcuni giovani in serata a Sant'Antimo, comune a nord di Napoli. Un pompiere è finito all'ospedale: perdeva sangue dalla bocca. È successo in via Michelangelo, dove erano state segnalate fiamme appiccate a un cumulo di rifiuti. Lungo il percorso i vigili del fuoco hanno trovato alcuni giovani che viaggiavano a bordo di scooter che li ostacolavano. Dalle moto hanno lanciato segnali minacciosi contro i vigili del fuoco che avevano fretta di raggiungere via Michelangelo. Giunti sul posto hanno azionato gli idranti per sedare il rogo ma qualche minuto dopo sono tornati i giovani che poco prima avevano minacciato verbalmente i pompieri. Si è ripetuta la scena delle minacce, «mò ti sparo» ha urlato uno a un vigile. Il lavoro è stato portato a termine, le fiamme sono state sedate ma i teppisti si sono scagliati contro i vigili e li hanno aggrediti con pugni e calci. Poi, la fuga mentre la squadra di pompieri a sirene spiegate è corsa verso il pronto soccorso dell'ospedale civile di Aversa.

fonte: Il Mattino

mercoledì 13 maggio 2009

Maroni propone medaglia d’oro per i pompieri

Il ministro lo ha annunciato all’inaugurazione del nuovo comando provinciale

La cerimonia, che si è svolta nell’ex caserma Crespi oggi totalmente ristrutturata, ha visto la partecipazione tra gli altri di diversi parlamentari liguri, del capo del dipartimento nazionale dei vigili del fuoco, Paolo Francesco Tronca, del prefetto di Imperia, Maurizio Maccari, del sindaco, Luigi Sappa, e del comandante dei pompieri imperiesi, Vincenzo Giordano. Assente, ma più volte nominato e ringraziato per la sua opera di interessamento alla causa della nuova caserma, il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola.

«Proporrò al Presidente Napolitano l’assegnazione della Medaglia d’Oro al corpo nazionale dei vigili del fuoco - ha annunciato il ministro Maroni - verrà consegnata alla prossima Festa di Sanata Barbara (Patrona dei pompieri). Lo meritano tutti i vigili del fuoco: in Abruzzo hanno svolto un lavoro instancabile e straordinario, salvando oltre 100 vite umane».

«Non sono solito presenziare alle inaugurazioni di caserme e comandi delle forze dell’ordine - ha precisato -

non ci vado mai...ma oggi faccio un eccezione...i pompieri sono un corpo davvero speciale».

Potenziamento di mezzi e organici, nuove risorse finanziarie in arrivo. Il ministro dell’Interno ha confermato che le proposte «le ho già portate all’attenzione del Governo e spero che presto possano essere approvate dal Parlamento».

fonte: Il Secolo XIX.it



giovedì 7 maggio 2009

Astronauti su Marte per studiare lo stress di casalinghe e vigili del fuoco

Leggendo un titolo simile è lecito pensare ad un pesce d'aprile tardivo, invece è tutto vero: un gruppo di 6 astronauti è appena rientrato dalla Russia dove è stato condotto lo studio Ares (facente parte del progetto Mars 500), un esperimento che li ha visti isolati dal mondo esterno per oltre 3 mesi.

Lo studio, finanziato dalla Regione Toscana, servirà forse a trovare una soluzione per combattere lo stress che spesso interessa le casalinghe, che passano molte ore in casa da sole, e chi svolge lavori in condizioni estreme, come ad esempio i vigili del fuoco.

I 6 astronauti volontari sono stati rinchiusi all'interno di un simulatore che ricrea l'abitacolo di una navicella spaziale in viaggio verso Marte, condizione che stimola l'accumulo di stress per gli spazi angusti entro cui è avvenuto il confinamento forzato.

Lo studio ed il monitoraggio delle diverse risposte fisiche e psicologiche degli astronauti messi alla prova consentirà di acquisire una nuova serie di elementi sulla reazione psicofisica dell’organismo umano allo stress generato da condizioni estreme e di valutare possibili terapie risolutive.

Promotori del progetto Mars 500 sono il Centro Extreme, team multidisciplinare composto da ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna, dell’Università e dell’istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, mentre lo studio Ares è finanziato dalla Regione Toscana.

fonte: Il Tirreno-Regione Toscana

sabato 18 aprile 2009

Dedicata a Marco Cavagna

E’ buio.
Macerie e detriti celano
un aprico mattino d’ottobre.
La terra ha vibrato, tremato, sussultato.
La scuola oscillava ostentando un ballo inatteso,
una danza tristemente esiziale.
Porzioni di muro s’accanivano sul banco,
mio ultimo baluardo.
Ricordo un frastuono,
urla, strilli, pianti
ed un ancor più assordante silenzio,
quale suo eco.
Paura e speranza s’alternano in me
come i rintocchi di una campana
ove il battaglio impersona il fato
e del tender su e giù la fune
ignoro l’artefice.
La polvere mi sovrasta.
Dal tossire desisto.
Svengo.
Una frustata di luce mi desta:
………..il paradiso !
Intravedo una figura, in parte fluorescente,
chinarsi su di me.
Mi solleva con forza e premura:
è un angelo.
Un angelo senza ali.
Un angelo con l’elmetto.

da facebook

martedì 7 aprile 2009

Terremoto di L'Aquila

Ormai i siti sono pieni di cronache e i giornali oggi escono con la notizia, ma cerchiamo di raccontare quel che ancora non si è sentito, ma al momento solo visto, le emozioni degli uomini in prima fila.

Iniziamo dall'altra notte alle ore 3.30 il sisma che ha colpito L'Aquila ha svegliato mezz'Italia e per coloro che hanno gia vissuto quest'esperienza in passato sono risorti tutti i ricordi in un attimo.Le reazioni le più diverse ma il pensiero unico, dove è successo?

Mentre in tanti riflettevano sul da farsi, la sala operativa Italia metteva in moto la macchina dei soccorsi ed è così che dopo 3 minuti è partita l'emergenza, da subito oltre i vigili del fuoco presenti a L'Aquila ed in regione si facevano partire le colonne mobili da tutta l'Italia e da Bergamo partiva una delle tante sezioni operative, ma questa sarebbe da li a poco risultata una colonna particolare, partiti da Bergamo alle 04.30 circa si mettevano in viaggio verso L'Aquila molte ore di cammino innanzi a loro, ma i vigili del fuoco lo sanno che quando si parte c'è un ritmo lento, sono i loro mezzi pesanti che l'impongono. Arrivati a L'Aquila un capo squadra avverte uno strano dolore al petto, i colleghi lo portano in ospedale ed è li che finisce la vita di un uomo che per anni ha affrontato incendi,frane, incidenti stradali ed emergenze. Io ho avuto la fortuna di conoscerlo ed è a lui che invio una preghiera affinche possa insieme agli altri proteggere il lavoro dei tanti colleghi presenti sulla zona della calamità. Per il resto potete leggere qui

Ieri sera ho sentito anche diversi amici che sono sul luogo del disastro e v'assicuro che da vicino è tutt'altra cosa, mi confermano una massiccia presenza di soccorritori ed un gran da farsi per il recupero dei dispersi.
Ci sono degli interventi molto impegnativi perchè bisogna lavorare entrando in cunicoli scavati per l'occasione con il rischio che una scossa possa far venire giu il resto della struttura.
L'emozione ci porta a voler partire subito, ma chi conosce bene le emergenze sa che anche questa volta ci sarà tanto da lavorare, in particolare quando si spegneranno i riflettori e bisognerà lavorare per il ritorno alla normalità.
Non mi resta che invitarvi ad una preghiera per coloro che sono morti a causa del sisma, per la popolazione che abbisogna di soccorso e per il nostro collega che ci ha lasciato nel pieno dell'adempimento del suo lavoro.

giovedì 2 aprile 2009

Inno dei Vigili del Fuoco

Anche se non è un inno ufficiale, rappresenta un ottima esecuzione, realizzata dai colleghi del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma.