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venerdì 14 novembre 2008

Addestramento Saf degli operatori del Comando VVF di Napoli



Ho appena completato il caricamento su You Tube della giornata d'addestramento degli operatori SAF abilitati con livello 1B e 2A+2B, che mi sono arrivati i primi commenti.

Ma veniamo a noi, i responsabili del nucleo Saf del Comando di Napoli hanno pensato bene di preparare una giornata (veramente ne hanno organizzato quattro) d'esercitazione nel cantiere del costruendo Ospedale del Mare, sito in Napoli in località Ponticelli. Approfittando di una gru che al momento non occorreva per il lavoro si è simulato una progressione in salita e il recupero di un pericolante rimasto appeso ad una corda.

La partecipazione rispetto alle altre giornate è stata veramente notevole tale da indurre il personale "istruttore" ad organizzare tre gruppi di lavoro.

Personalmente questa volta posso dire c'ero anchi'io e ho cercato tra la manovra e l'attesa di rubare delle immagini che normalmente non è possibile riprendere per ovvi motivi.

Si ringraziano i dirigenti del cantiere dell'ospedale del mare per la disponibilità mostrata, grazie ai colleghi esperti del settore per la loro grande capacità di far passare le conoscenze e i piccoli "segreti" del mestiere.
Grazie anche al sito del Comune di Napoli nella pagina dedicata alla protezione civile e alla sicurezza urbana, dove c'è un intera pagina riguardo i Vigili del Fuoco della città e non solo.
Piccolo atto riconoscenza agli amici di Napoli Underground nell'aver immediatamente segnalato sul loro sito il video :-)










martedì 7 ottobre 2008

NAPOLI: I Vigili del Fuoco e i bambini dell’Ospedale Oncologico Pausillipon


Un pomeriggio lontano da corsie e ambulatori: venerdì scorso i piccoli i pazienti dell’ospedale pediatrico oncologico del Pausillipon (circa 200 persone) hanno incontrato i Vigili del Fuoco, il personale della Regione Campania e i Volontari presso la Scuola Regionale “Ernesto Calcara”.

L'iniziativa, con il parere favorevole di tutto lo staff medico, ha coinvolto i pazienti che possono lasciare l'ospedale o che sono in cura in Day-Hospital. L'età dei bambini spaziava dai cinque ai dodici anni. Con loro ovviamente i genitori e gli insegnanti.

E così tra infermieri e volontari specializzati in clown terapia, ci sono state anche dimostrazioni di salvataggio ed interventi in emergenza, ricerca di persone con unità cinofile, prosciugamento delle acque in caso di allagamento, allestimento di tende pneumatiche a cura dei tecnici della Protezione Civile Regionale della Regione Campania e delle Associazioni di volontariato.

Sono già diversi anni che il personale VVF di Napoli fa visita a quei bambini del reparto Oncologia che non hanno la possibilità di lasciare l’Ospedale. Questa volta i piccoli pazienti sono potuti salire sull’APS, assistere alla dimostrazione delle attrezzature del Nucleo NBCR e suonare la sirena degli automezzi .

La parte piu’ spettacolare della visita è stata la manovra con l’autoscala con recupero di ferito dal tetto della Scuola e la discesa della barella condotta da uno specialista SAF.

Hanno presenziato il Direttore Regionale della Campania ing. Salvatore Perrone, i vertici del Servizio Protezione Civile della Regione, autorità civili, religiose e militari.

«L'iniziativa da noi proposta – ci ha detto la professoressa Alfani, presidente delle associazioni di volontariato del Pausillipon - ha trovato subito la disponibilità della Scuola di Protezione Civile della Regione Campania e dei Vigili del Fuoco. I poveri piccoli malati oncologici avranno un pomeriggio diverso, in cui, al di là della curiosità di assistere ad operazioni simulate di pronto intervento, potranno ricevere anche le prime nozioni di comportamento nei casi di emergenze».

Il primario del dipartimento oncologico, professoressa Migliorati, ha espresso grande apprezzamento per l'iniziativa che ha consentito ai bambini in così grande difficoltà e sofferenza di trascorrere una giornata diversa e di grande attenzione sociale sia anche psicologicamente valida per affrontare una grave malattia.





sabato 13 settembre 2008

Le olimpiadi dei Vigili del Fuoco

Olimpiadi dei vigili del fuoco: 12 medaglie d'oro

Dodici medaglie d'oro ed una d'argento. Questo è stato il bottino dei vigili del fuoco del gruppo sportivo "Sorgini"del comando di Roma di ritorno dai Giochi Mondiali (World Firefighters Games 2008) che sono stati disputati dal 24 agosto al 2 settembre nella città inglese di Liverpool.

Quarantacinque le nazioni partecipanti andate a medaglie. Tremilacinquecento i pompieri giunti da tutto il globo presso la piazza dell'Echo Arena, in occasione dell'apertura ai giochi. Uno spettacolo di musica e danza, in stile olimpionico che ha ricordato, anche se in misura minore, le olimpiadi di Pechino da poco terminate.

Il Ministro inglese allo Sport ha inaugurato ufficialmente la manifestazione. Nell'occasione sono andati in onda su due schermi giganti due video rispettivamente di Gordon Brown e del Principe di Galles di augurio all'evento. Ventuno sono stati i vigili romani, diciannove uomini e due donne che hanno tenuto in alto i colori italiani. Atletica, tiro a volo, nuoto, sci, lotta, free climbing, scherma, arrampicata, queste alcune delle numerose attività che hanno visto all'opera gli atleti. Si è capito già dal secondo giorno di che pasta fossero fatti i pompieri romani quando Pamela Bellini nel tiro a volo ha conseguito una serie di centri che l'hanno portata sul gradino più alto del podio.

La ragazza nei giorni seguenti si è ripetuta in altre due specialità di tiro a volo, riportando così a casa ben tre medaglie d'oro.

Non di meno è stata Veronica Correale nel mezzo fondo, vincendo negli 800 nei 1500 e nei 5000 metri. Altri due ori sono arrivati dalla scherma per merito di Scardini Bruno. Anche la lotta ci ha regalato piacevoli sorprese con 4 ori conquistati da Spalletti Claudio e De Santis Paolo.

Unico argento ancora nel tiro a volo a squadre dalla Bellini e Olivieri Giulio. Da registrare l'onorevole sesto posto di Renato Caporossi nella rana. Un particolare ringraziamento va alle due ragazze romane che con 6 ori hanno vinto metà del totale delle medaglie.

Oltre alle discipline sportive, si sono svolte gare relative a prove di abilità e destrezza strettamente legate al lavoro dei pompieri come montare una scala italiana, srotolare manichette o salire una scala ad un'altezza di 50 metri con dei secchi pieni d'acqua. Canada 1996, Sud Africa 1998, Francia 2000, Hong Kong 2006 le ultime recenti edizioni. Sarà la Corea del Sud il prossimo paese che ospiterà i giochi mondiali nel 2010.

Nella serata dell'11 settembre, presso il comando provinciale dei vigili del fuoco Roma in via Genova 3/A, gli atleti sono stati ricevuti ufficialmente ringraziati dal Comandante Parisi e dai vertici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Alla premiazione presente anche il sottosegretario al Ministero dell'Interno per i vigili del fuoco Sen. Nitto Francesco Palma.

venerdì 12 settembre 2008

11 settembre- 7 anni dopo

Quando parliamo e sentiamo parlare di 11 settembre spesso lo facciamo per ricercare le cause note e non note dell'evento.In molti parlano di cospirazione, di attentato preparato da fantomatiche organizzazioni, ma.......

Personalmente quando penso all'11 settembre rivolgo lo sguardo verso mio figlio, all'epoca aveva appena quattro mesi, a lui forse un giorno spiegheranno a scuola qualcosa, ma l'11 settembre per gli addetti al settore come noi ha un altro significato.Ci siamo sentiti fin dai primi attimi vigili del fuoco in senso globale, senti che vorresti preparare la borsa e partire, si è questo lo spirito del vigile del fuoco, lui vuole correre ovunque ci sia bisogno.Abbiamo visto ore e ore di filmati, migliaia di immagini, ascoltato telegiornali e interviste.Poi con il passare del tempo e degli anni sono usciti fuori i film ed i libri.
Quello che consiglio di vedere a chi non l'abbia ancora fatto è 9/11 di Jules e Gedeon Naudet, è un film documentario nato per raccontare la vita dei vigili del fuoco di New York e si ritrovano a girare in diretta l'attacco e il crollo delle due torri, l'uno dal di dentro della torre e l'altro dall'esterno, con tutta la suspence di quegli attimi con il crollo delle torri e le difficoltà di far girare le informazioni.
E poi ci sono i libri:
Ultimo a uscire di Richard Picciotto, comandante di battaglione del Fire Department of New York.
11 settembre 2001. Quando Richard Picciotto, comandante di battaglione del Fire Department of New York, vede alla televisione della sua caserma le torri gemelle che bruciano, sente istintivamente di doversi precipitare sul posto, senza attendere gli ordini: è un pompiere, e la sua missione è là. Giunto al World Trade Center, Picciotto, che conosce benissimo la Torre nord per aver partecipato alle operazioni di soccorso seguite all’attentato del 1993, mette insieme una squadra di pompieri ed entra nell’edificio invaso dal fumo. Alla guida di quegli uomini, affronta un piano dopo l’altro, controllando gli uffici e guidando centinaia di uomini e donne alle scale praticabili o agli ascensori ancora in uso.
Arrivato al 35° piano, «sente» il crollo dell’altra torre e ordina l’evacuazione immediata di tutti i soccorritori e i civili rimasti nella Torre nord. Comincia l’affannosa discesa verso il piano terra, ma lo spaventoso collasso del grattacielo sorprende Picciotto e i suoi mentre si trovano sulla scala B tra il settimo e il sesto piano, ancora impegnati ad aiutare l’ultimo gruppo di persone in difficoltà.
Sepolto sotto le macerie, e miracolosamente illeso, per Picciotto inizia la lunga e terribile attesa dei soccorsi...
Ultimo a uscire ci racconta gli avvenimenti di quella giornata tragicamente indimenticabile con franchezza quasi brutale e impressionante immediatezza, e riesce a darci un’idea assolutamente precisa di quanto Picciotto e la sua squadra siano riusciti a compiere e di cosa sia effettivamente accaduto in quei momenti drammatici.

102 minuti,Centinaia di interviste con i testimoni, trascrizioni di comunicazioni radio e telefoniche, e-mail e indagini sulla struttura e le cause del crollo del World Trade Center.
Ore 8.30. Dianne DeFontes sale all'89° piano della Torre Nord del World Trade Center. Non c'è ancora nessuno. Entra, chiude la porta e va alla scrivania. Mentre aspetta, beve il caffè e mangia uno yogurt. Si sente al sicuro con la porta chiusa, a quasi 300 metri d'altezza.
Ore 8.46. Il volo 11 dell'American Airlines si abbatte contro la torre nord. La porta che doveva proteggere Dianne si spalanca all'improvviso. Si è appena scatenato l'inferno.
Ore10.28. La Torre Nord crolla.
102 minuti separano il momento dell'impatto dal crollo. 102 minuti che hanno fatto la differenza tra la vita e la morte per 14.000 persone diventate parte di un dramma epocale.

Milioni di parole sono state pronunciate e scritte su quel giorno, ma sempre da una stessa prospettiva: dall'esterno. Jim Dwyer e Kevin Flynn hanno cambiato completamente il punto d'osservazione: il loro racconto è l'eco delle voci dall'interno. Un lavoro di ricostruzione straordinario, che si basa su centinaia di interviste, su migliaia di testimonianze orali e su un numero infinito di telefonate, di e-mail, di comunicazioni radio. E' un immenso "ponte di voci" che, per la prima volta, permette do penetrare in un labirinto di fuoco, fiamme, polvere, fumo, minuto per minuto, da ogni piano di due grattacieli in cui era rimasto qualcuno che poteva sperare. Destini che si intrecciano. Vite che si spezzeranno o si salveranno. Sforzo, paura, eroismo e pura, primordiale lotta per la sopravvivenza.
Questa è la storia mai raccontata di migliaia di uomini e donne.

American Ground , Contiene molti preziosi dettagli sulla reale situazione al World Trade Center durante e dopo gli attacchi.Questo libro è composto da tre lunghi reportage. Nel primo, William Langewiesche esplora le rovine sottostanti alle Torri gemelle. Nel secondo, ricostruisce momento per momento la dinamica del loro crollo. Nel terzo, descrive la lotta quasi per bande che nei mesi successivi all'11 settembre ha visto pompieri, poliziotti e dipendenti delle imprese edili contendersi, per ragioni molto diverse, il terreno desolato di Ground Zero. William Langewiesche è corrispondente di "The Atlantic Monthly", su cui questo libro è apparso in tre parti. La prima edizione in volume di "American Ground" è del 2002.

The 9/11 Report versione a fumetto, una versione ufficiale ricostruita con tutte le testimonianze delle persone coinvolte e riscritto in forma di fumetto ma seguendo passo passo la realtà dei fatti.


martedì 15 luglio 2008

I primi attimi del crollo del palazzo

Il filmato di seguito non è di buona qualità video ma è altamente realistico, cioè mostra le prime fasi di un intervento con la polizia che transenna la zona ed i vigili del fuoco che invitano i residenti ad allontanarsi dagli edifici per pericolo di crollo. Provate a vedere il filmato più di una volta e fate attenzione alle parole del vigile del fuoco e del poliziotto.
Queste sono alcune delle difficoltà di un intervento complesso come il caso del crollo a Napoli e non a caso nei momenti e nei giorni a seguire si sono ripetuti altri crolli.



Il vigile del fuoco che parla è un capo-squadra anziano e di grande esperienza ormai quasi prossimo alla pensione, penso che ne sia uscito soddisfatto per aver affrontato un intervento delicato e dove non si contano nè vittime nè feriti.
Un grande BRAVO a lui e alla sua squadra.

martedì 1 luglio 2008

Da grande farò il pompiere

Avevamo già inserito un promo sull'altro blog (quello saltato), ma questo filmato merita di esser messo in evidenza dimostrando come si possa fare allo stesso tempo attività didattica e educazione alla sicurezza.

Complimenti agli insegnanti e alla scuola.

venerdì 27 giugno 2008

Dove eravamo rimasti

Qualcuno dice che bisogna rialzarsi dopo una caduta e noi ci proviamo.

Eravamo rimasti su due argomenti principali:
Il primo la bella storia di Camilla la stella che brilla, una bimba di cinque anni che al momento è partita per la Florida per curarsi presso una clinica americana, potete seguire la storia sul suo sito.
Il secondo argomento che stavamo seguendo era la nuova strategia per superare la crisi dell'emergenza rifiuti in Campania, con il coinvolgimento dellle squadre NBCR per il rilievo di sostanze radioattive tra i rifiuti e le squadre impegnate in notti di emergenze roghi.
Altra argomento che poi sarà quello dell'estate l'incendio di boschi e sterpaglie, eravamo partiti con il nuovo piano antincendio della Regione Campania.
E poi........