mercoledì 2 marzo 2011

Napoli- Incendio della casa canonica


NAPOLI, 1 MAR – Personale del comando di Napoli è intervenuto nella mattinata del 01/03/2011 presso la Parrocchia S.Rocco a Capodimonte per l’incendio della casa canonica.
Nonostante il rapido intervento della squadra VVF e personale del 118, il parroco che abitava è purtroppo deceduto.
Il parroco era una persona molto conosciuta nella zona, diceva messa da oltre 60 anni.Non si sono avuti danni strutturali e l’abitazione è stata messa sotto sequestro.
A perdere la vita e' stato don Emanuele Amati, 85 anni. Era parroco della chiesa San Rocco a Capodimonte ormai prossimo all’abbandono della vita monastica per raggiunti limiti d’età.

mercoledì 19 gennaio 2011

Il valzer dell'ipocrisia

Poesia scritta da un collega per poter dire certe cose......con uno stile diverso.


Tutto è cominciato con il nuovo ordinamento
che portò un grande cambiamento,
C’erano, come giusto,tanti detrattori
ma anche altrettanti sostenitori.
Poi col passare del tempo c’è stata la prima applicazione
ed allora in tanti addosso .... all’amministrazione.
Molti sostenevan che il concorso all’improvviso non può emergere !!!
Ma eran coloro che non hanno voluto leggere.
Hanno provato a fare delle modifiche in sordina
ma non è riuscita la manfrina.
Allora tutti a far le prove a Roma un po’ emozionati
per poi aspettar i risultati ...
Dopo l’uscita della graduatoria
tutti a far baldoria
i giudici del Tar a sentenziare
il bando è da rifare !!!
Moltissimi a gioire e lodare
non sapendo che quella sarebbe stata la rovina del Corpo Nazionale.
Tutto si è bloccato
i comandi han collassato !!!
In tanti hanno dimenticato
il ruolo del sindacato
tanti ipocriti han sentenziato
dimenticando ciò che prima avevan approvato.
C’è chi ha chiesto impossibili sanatorie nazionali
per aumentar solo i profitti sindacali.
Poi c’è stato l’attacco al portafoglio voluto da tanti governanti
compreso il capo di noi che siamo in tanti ...
Con le ore di guida siamo in gita !!!
Che importa se si toglie tempo alla nostra vita!!!
Infine c’è stato il giudizio finale
che sancisce che il concorso è regolare !!!
Quindi il ricorso iniziale
non è stato affatto geniale.
Tutti i sindacati escon fuori con i comunicati
troppo tardi cavalcan la situazione
tutto ciò non è un ottima intuizione
scrivendo note tardive e con caricatura
dimenticano che c’è stato già Bonaventura
che scriveva in tempi non sospetti
che il contratto si rispetti !!!
Firmato LL 74 Capo Squadra Esperto (indovinatore di quiz)

giovedì 25 novembre 2010

Regole da tenere in caso di terremoto

A trent'anni dal terremoto dell'Irpinia 1980 non possiamo altro che diffondere delle semplici regole per poter essere sempre pronti. La prima azione dell'uomo è quella di conoscere il luogo dove si trova e poi provvedere all'autosoccorso.

Ecco semplici regole emanate dal Dipartimento di Protezione Civile.

Prima del terremoto

• Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi.
Devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza

• Informati su dove si trovano e su come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e gli interruttori della luce. Tali impianti potrebbero subire danni durante il terremoto

• Evita di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti.
Fissa al muro gli arredi più pesanti perché potrebbero caderti addosso

• Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore ed assicurati che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti

• A scuola o sul luogo di lavoro informati se è stato predisposto un piano di emergenza.
Perché seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza

Durante il terremoto

• Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave.
Ti può proteggere da eventuali crolli

• Riparati sotto un tavolo.
E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso

• Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.
Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire

• Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.
Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami

• Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.
Potrebbero crollare

• Stà lontano da impianti industriali e linee elettriche.
E’ possibile che si verifichino incidenti

• Stà lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine.
Si possono verificare onde di tsunami

• Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale.
Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli

• Evita di usare il telefono e l’automobile.
E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi

Dopo il terremoto

• Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te.
Così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso

• Non cercare di muovere persone ferite gravemente.
Potresti aggravare le loro condizioni

• Esci con prudenza indossando le scarpe.
In strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci

• Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti.
Potrebbero caderti addosso

giovedì 23 settembre 2010

La città "arresta" i Vigili del Fuoco


23/09/10 Pianura, quartiere occidentale della città di Napoli. La partenza dei vigili del fuoco resta bloccata a Via Carlo Carrà dalle auto parcheggiate ai bordi della strada.
Ma la storia non finisce qui, una signora alla vista dei pompieri si pone in malo modo ed arrabbiata, esclama: “dovevate passare per forza da qua?”

foto da Corriere.it

sabato 4 settembre 2010

Continua il lavoro dei SAF Campania a L'Aquila


Le squadre SAF della regione Campania, che si sono succedute di recente sullo scenario sismico abruzzese, hanno completato il montaggio di una complessa opera di carpenteria metallica a sostegno dell'arco trionfale della chiesa di Santa Maria Paganica situata nel centro storico dell'Aquila. L'arco rischiava il crollo improvviso a causa del grave dissesto statico.

L'operazione è stata realizzata in completa sicurezza muovendosi sulle funi che sono state ancorate alle gru da cantiere ad una quota di circa cinquanta metri dal suolo. Tale tecnica ha consentito di non esporre il personale al pericolo incombente di crollo, rischio inevitabile se si sarebbe dovuto procedere dal basso costruendo un ponteggio di servizio.

Nella stessa zona della chiesa insiste anche una parte residua della cupola che è stata messa in sicurezza di recente con l'applicazione di resine, fibre di carbonio e fibre di vetro, dalle squadre SAF provenienti dal Veneto.

Ad operazioni ultimate sarà possibile continuare lo sgombero delle macerie nella zona sottostante ed il successivo innalzamento della struttura di copertura.

dal sito vigilfuoco.it

martedì 3 agosto 2010

Afragola-Ragazza salvata dai Vigili del Fuoco



Afragola, 1.15 del 31/07/2010, un temporale imperversa sulla provincia napoletana all'improvviso un fragore ed un fabbricato di tre piani viene giù come la carta pesta. L'arrivo dei vigili del fuoco è rapido, sono gli uomini del distaccamento di Afragola, sono i primi ad arrivare ed innanzi a loro si presenta la tragedia. Un fabbricato di tre piani fuori terra si è sgretolato, chiamano la sala operativa e chiedono il rinforzo di uomini e mezzi. Iniziano a scavare, sotto un acqua incessante, ma loro non se ne preoccupano, sanno che la loro missione è quella di salvare vite umane.
Oltre le difficoltà tecniche gli uomini dei vigili del fuoco sono rallentati dall'interferenza dei parenti e curiosi, comprensibile ma non accettabile, bisogna far presto sotto le macerie ci sono delle persone.
Dopo nove ore di estenuante lavoro, vengono recuperati i primi corpi, ma l'opera non si ferma e dopo poco un terzo corpo viene recuperato. A quel punto la tragedia è acclarata, ma i soccorritori non si fermano, vanno avanti sanno che uno dei corpi era la nonna di una bimba di dieci anni.
Si continua a scavare, si viene aiutati dai mezzi meccanici, si sollevano i pezzi più pesanti, sul posto dal mattino è giunto anche lui, l'ispettore dei Vigili del Fuoco Francesco De Martino, istruttore di opere provvisionali, scruta lo scenario, individua un cunicolo, si cala all'interno. Lui lo fà per istinto, anche se poi mi confessa: " non credevo di trovarla ancora in vita", ma lui è un guerriero, non demorde. Si infila tra le macerie e percorre pochi metri, fa scivolare le sue braccia alla ricerca della bambina. Sente un lamento. Allunga la mano e con le punta riesce a sfiorare il viso della bimba, è viva.Sono le 13.45.
Si fa coraggio, anche se sa che la situazione è critica, da un momento all'altro può cadere del materiale che non è stabilizzato, è in pericolo di crollo.
Cammina con il corpo che struscia sulle macerie e si accerta delle condizioni della piccola Imma, le parla, lei risponde.La piccola ha solo il volto libero dalle macerie. A questo punto si decide di aprire un altro varco a valle per poter liberare dai detriti la piccola, le operazioni vanno avanti. Alle 16.15 la piccola è quasi libera, ha ancora un piede incastrato ma il lavoro fin qui effettuato permette ai sanitari di iniziare le prime cure, si scava ancora e alle 16.45 si riesce a liberare la bambina e portarla fuori affidandola ai sanitari. I vigili del fuoco la tirano fuori, lui il nostro "Franco" le va vicino lei lo riconosce e gli regala una bambolina che fino ad allora aveva tenuto stretta a se, a ringraziarlo per averla tirata fuori. E lui la sorride e sa che tutto questo è stato possibile grazie alla grande sinergia dei Vigili del Fuoco che hanno lavorato incessantemente per quasi quindici ore. Dopo poco arrivano le buone notizie dall'ospedale.La bambina è salva.
Oggi son passato a salutare il "guerriero" nel suo ufficio, accanto al suo primo casco da pompiere e alle cose più care della sua carriera ha riposto la bambolina e mentre mi racconta l'intervento nei suoi occhi si legge tutta l'emozione.
Lo saluto, chiudo la porta e ringrazio di aver conosciuto un uomo eccezionale.